Laboratori: Laboratorio di Bharata Natyam con
Meena Raman/Teatro Comico Brillante / Il Gesto d’Amore in Romeo e Giulietta / Napoli Milionaria / Mahabharata / Dylan Dog”-Dal fumetto alla Messa in Scena / I Registi della Domenica
Seminari: L‘Opera di Samuel Beckett
Laboratorio di Bharata Natyam con
Meena Raman

Avanzati:
giovedì 16 settembre dalle 18 alle 20
dal 17 al 19 settembre dalle 10 alle 12
· Riscaldamento e studio approfondito di alcuni adavu e piccoli jati
· Principi fondamentali dell’abhinaya attraverso lo studio di un padam
Principianti:
venerdì 17 settembre dalle 18.30 alle 19.30
sabato 18 e domenica 19 settembre dalle 17.00 alle 18.00
· Adavu e i principi basilari della danza
Intermedi:
venerdì 17 settembre dalle 18.30 alle 20.00
sabato 18 e domenica 19 settembre dalle 17.00 alle 18.30
· Adavu e ripasso repertorio
Costi*:
avanzato 100 euro
principianti 40 euro
intermedi (comprese lezioni principianti) 65 euro
princ + interm + avanz 150 euro
Singole lezioni di gruppo 20 euro l’una o almeno 2 lezioni 15 euro ciascuna.
Lezioni individuali: 35 euro l’ora, – 2 ore 55 euro, – 3 ore 95.
Uditori 5 euro a lezione oppure 50 euro per l’intero seminario.
*Da aggiungere 5 euro di tessera associativa per chi non è mai venuto a Sagome.
Prenotazioni e informazioni:
Vi prego di far pervenire al piĂą presto la vostra richiesta di iscrizione.
La quota di partecipazione va saldata il primo giorno arrivando almeno circa mezz’ora prima dell’inizio della lezione. Si può pagare tramite bonifico (anche on-line, in questo caso vi mando i dati), assegno intestato a Sagome Teatro o contanti.
Alcune variazioni di programma possono avvenire a discrezione dell’insegnante, mentre le modifiche di orario possono essere effettuate solo se trovano pieno consenso in tutti i partecipanti.
Per tutte le richieste di informazioni e prenotazioni vi prego di contattarmi personalmente:
Lucrezia: 3381667446 – m_lucrezia@hotmail.com oppure teatrolulu@libero.it
Teatro Comico Brillante
Insegnante: Monica Bonomi

dall’8 ottobre al 11 marzo
Venerdì dalle 20.30 alle 23.30
Il laboratorio si prefigge di stimolare, attraverso esercizi, improvvisazioni e testi teatrali, la vis comica dei partecipanti.
All’inizio del laboratorio verrĂ affrontato lo studio del corpo del clown. Contemporaneamente verranno messe in atto improvvisazioni focalizzate sul microcosmo quotidiano e, quindi, sulla lettura ridicola che sottende ogni situazione contingente e quotidiana, anche la piĂą drammatica. Il bagaglio tecnico acquisito attraverso questi esercizi darĂ maggiore libertĂ all’attitudine di portare a galla il lato buffo e surreale dell’esistenza, perchĂ©, come diceva Eduardo De Filippo, solo colui che ha fatto la guerra con la vita e ne conosce la miseria può essere un bravo comico.
I partecipanti potranno presentare scene tratte da testi comico-brillanti o scritte da lor stessi. A tal proposito verranno, quindi, presi in esame testi di differenti epoche e stili: dall’avanspettacolo di Petrolini, ai monologhi di Karl Valentin, fino al cabaret impegnato degli anni settanta di Giorgio Gaber, Dario Fo, Enzo Jannacci, senza dimenticare i grandi testi comici del teatro italiano scritti da Renato Rascel, Franca Valeri, Totò, Aldo Fabrizi, Bice Valori.
Infine si analizzerĂ uno scritto inedito parodistico per consentire agli allievi non solo di mettere in atto tutti gli strumenti e le tecniche acquisiti, ma anche di intervenire attivamente sul testo, aperto all’ arricchimento personale di ogni partecipante, partendo da una traccia delineata dall’insegnante, con lo scopo della realizzazione dello spettacolo finale, che verrĂ messo in scena a Milano, in Teatro.
Costo € 600 + Iscrizione
Il Gesto d’Amore In Romeo e Giulietta
Insegnante: Monica Bonomi
dal 25 marzo al 10 giugnoVenerdì dalle 20.30 alle 23.30
Il seminario cerca di introdurre, con l’aiuto del testo shakespiriano, il valore del gesto narrativo e della parola metaforica, entrambi motore dell’azione scenica e, quindi, della forza narrativa. Il seminario, della durata di 15 ore, distribuite in tre giornate, avrà come obiettivo quello di costruire con gli allievi il percorso emotivo di Romeo e Giulietta, attraverso una narrazione fisica e virtuale. In particolare verrà messa in luce l’inevitabile metamorfosi del sentimento amoroso attraverso il gesto, sintesi estrema della narrazione teatrale: dall’indifferenza, al colpo di fulmine; dalla gioia, alla disperazione per la separazione; dalla tensione verso il ricongiungimento, fino alla morte. Per questo, ai partecipanti si richiede di leggere il testo e di scegliere un monologo, un dialogo, anche frammenti sparsi, da imparare a memoria, cosicché il lavoro creativo possa avvantaggiarsi del testo e delle suggestioni che esso offre. I partecipanti potranno procurarsi, se il testo glielo suggerisce, oggetti, costumi, strumenti musicali e colonne sonore, anche se non è detto che verranno utilizzati per il lavoro. I gradi per raggiungere l’obiettivo partiranno da improvvisazioni fisiche e verbali, volti a un approccio emotivo, sensoriale e carnale al testo.
Per facilitare il lavoro, verrà messo a disposizione dall’insegnante un testo ridotto dell’opera, che i partecipanti saranno tenuti a portare al seminario, al fine di avere una partitura comune delle scene.
Costo € 350 + Iscrizione
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Napoli Milionaria
Insegnante: Rosa leo Servidio

dal 10 ottobre al 20 febbraio
Domenica dalle 11 alle 19
(10 ottobre
14 novembre
12 dicembre
9 gennaio
16 gennaio
30 gennaio
6 febbraio
20 febbraio)
“Le idee mi nascono dal cuore… poi ci lavoro su con la mente. Se un’idea non ha significato e utilitĂ sociali, non mi interessa lavorarci sopra” (Eduardo De Filippo).
“Napoli milionaria!”, ambientato nella Napoli della ricostruzione sociale, è ritenuto uno dei capolavori di Eduardo e simbolo della delicata epoca post bellica.
Il protagonista, Gennaro Jovine, scomparso dopo un bombardamento e ritenuto disperso, torna a casa e si ritrova straniero dentro le proprie mura domestiche. I figli sono allo sbando tra rapine, faccende di malaffare e problemi di salute precaria. La moglie, attiva nella borsa nera, per affrancarsi dalla povertĂ si mette in affari con Settebellezze, un piccolo malavitoso. In questo contesto Gennaro tenta il recupero della sua famiglia. Egli è un puro di cuore; col suo bagaglio di saggezza e generositĂ , tenta di contrastare i sacrilegi della guerra. Una guerra della quale nessuno vuol sentir parlare, ma che ha prodotto conseguenze, segnato vite, disperso valori. SarĂ la malattia della figlia piĂą piccola a fare aprire gli occhi alla famiglia Jovine. “Ha da passĂ ‘a nuttata” dice Gennaro a sua moglie, mentre lei si chiede “Ch’è ssuccieso?” ossia com’è potuto accadere, di perdere in poco tempo i valori di una vita, solo per l’abbaglio del denaro.
Il testo è ricco di contrasti drammatici e comici e regala una visione estremamente lucida della poetica e dello stile di Eduardo De Filippo.
Il laboratorio si prefigge un’approfondita analisi dei personaggi, del contesto sociale, utilizzando lo studio del dialetto in termini evocativi ovvero attraverso le immagini a cui esso rimanda, sia sul piano dell’azione fisica che sul piano della battuta. Il dialetto inteso anche come elemento musicale, strumento ironico e teatrale per incidere meglio il testo di Eduardo nel cuore e nella pancia degli allievi. Per questo motivo il lavoro è dedicato sia a coloro che hanno una buona capacità di leggere e parlare il napoletano, sia a chi non ne è un conoscitore esperto.
Al termine del laboratorio è prevista la messa in scena dello spettacolo presso un Teatro Milanese.
Costo € 600 + Iscrizione
Mahabharata
Insegnanti: Lucrezia Maniscotti e Roberta Nanni

Mahabharata
Domenica dalle 11 alle 19
(20 marzo
10 aprile
17 aprile
15 maggio
29 maggio
5 giugno
11 e 12 giugno)
“Mahabharata” è un laboratorio di antropologia teatrale che parte dall’analisi di alcune scene tratte dal maestoso poema epico indiano, con lo scopo di preparare una messinscena in lingua inglese.
L’idea è di costruire una drammaturgia collettiva originale che coinvolga attori, musicisti, tecnici, a partire dal testo come pretesto per indagare argomenti universali per l’uomo, quali il destino, il dolore, l’allontanamento, l’amore. Lo scopo del lavoro è trovare un linguaggio espressivo adatto a restituire una visione nuova e concreta delle tematiche sopra citate, utilizzando diversi linguaggi visivi: il trucco, costume e gestualità del teatro-danza indiano, la scenografia, la recitazione moderna di stampo occidentale e in lingua inglese per poter creare una rappresentazione che sia comprensibile in tutto il mondo e per poter indagare il carattere melodioso di questa lingua. Il laboratorio si divide in due grandi momenti: una parte di training sul corpo coordinato da Lucrezia Maniscotti e alcune sessioni di drammaturgia e studio del testo in lingua con Roberta Nanni. S’intende alfine lavorare anche a musiche originali, con musicisti ospiti. La messa in scena finale sarà il risultato dello studio svolto all’interno del laboratorio.
dal 9 gennaio al 12 giugnoDomenica dalle 20 alle 23
Questo laboratorio è un viaggio attraverso due “modi” diversi di raccontare storie e creare atmosfere coinvolgenti: il teatro e il fumetto. E’ anche un modo diverso di scoprire le possibilitĂ interpretative e creative dell’attore, quando si confronta con “l’espressione” suggerita da un’altra forma d’arte: in questo caso il fumetto e, piĂą precisamente, le atmosfere gotiche ed esistenzialiste che hanno fatto di “Dylan Dog” un vero e proprio fenomeno sociale.
All’inizio del laboratorio, i partecipanti affronteranno esercizi e tecniche di improvvisazione teatrale che forniranno strumenti di espressione personale e di gruppo, attinenti al “mondo immaginifico” di Dylan Dog:
- Le influenze di Bergman (Il settimo sigillo) nel rapporto con la morte
- Lo splatter horror anni ’80 (Romero, Craven e i maestri dell’horror)
- La comicitĂ surreale di Groucho Marx
- Il romanticismo gotico tra amore e morte
- Le rappresentazioni simboliche del male ( spettri, zombie, vampiri,        licantropi…)
- L’ambientazione musicale dal “Trillo del diavolo” alle ballate medioevali sulla morte
Dopo aver affinato le proprie capacità “attoriali” e aver individuato le possibilità espressive legate al mondo di Dylan Dog, i partecipanti si troveranno coinvolti in una fase creativa che partirà dall’analisi di alcuni numeri chiave del fumetto (L’alba dei Morti Viventi, Il Grand Guignol, Morgana…), per arrivare ad uno scritto teatrale “inedito” da mettere in scena.
Nella fase finale del laboratorio il lavoro sarĂ finalizzato in uno spettacolo in teatro.
Costo € 600 + Iscrizione
I Registi della Domenica
Insegnante: Monica Bonomi

dal 24 ottobre al 27 marzo
Domenica dalle 11 alle 19
24 ottobre
21 novembre
19 dicembre
23 gennaio
13 febbraio
27 febbraio
13 marzo
27 marzo
Il Corso di Regia Teatrale intende suggerire ai partecipanti alcune regole chiave per affrontare la pagina bianca della creazione artistica.
Il corso si strutturerà in una parte teorica e una pratica.                                            Durante il corso sono previsti momenti di ospitalità di registi, attori e drammaturghi che porteranno in classe proposte, esperienze e proposte didattiche.
Teoria
· Storia del teatro
· Analisi attiva dei testi correlati al momento stilistico e storico affrontati.
· Visione e studio di alcune scene tratte da testi teatrali, romanzi o spezzoni della cinematografia mondiale.
Pratica
In questa fase del lavoro sarĂ fondamentale portare a termine e consegnare compiti all’interno della lezione stessa o da imbastire per l’incontro successivo.
· Costruisco il mio teatro.
· Esercitazioni teatrali
· Improvvisazioni
· Formalizzazione
Durante questa fase, i partecipanti saranno chiamati a svolgere sia il ruolo di registi sia quello di attori e drammaturghi.
La presenza dell’insegnante dovrà essere utilizzata per approfondire idee, dipanare dubbi e predisporre esercizi teatrali utili per suggerire punti di vista, visioni interpretative, analisi del sottotesto, regole di prossemica e tutti gli elementi utili per sviluppare l’incastro teatrale.
Infatti, le improvvisazioni, gli stimoli e gli esercizi teatrali affrontati nel corso della lezione, saranno l’anello di congiunzione tra il lavoro in classe e quello piĂą autonomo dei partecipanti che, ogni mese, si troveranno a imbastire scene teatrali diverse per stile, struttura drammaturgica e ambientazione.
Proprio la possibilitĂ di confrontarsi con l’insegnante e sistemare le visioni emerse durante la fase di gestazione creativa mensile potrĂ restituire agli allievi un’autonomia e una consapevolezza maggiori del liguaggio teatrale e delle sue regole.
Nell’ultima fase del corso, l’obiettivo si focalizzerĂ sulla costruzione di uno spettacolo teatrale, frutto del’invenzione registica dei partecipanti e fatto della sostanza del proprio ingegno e della propria urgenza di raccontare e raccontarsi.
Al corso possono partecipare gratuitamente tutti gli allievi attori di Sagome Teatro che desiderino prestare la loro collaborazione, in qualitĂ di attori, ai registi iscritti al corso.
I registi iscritti potranno usufruire gratuitamente della sala della Scuola, nei momenti in cui è disponibile, per provare le proprie scene.
Al termine del Corso, gli allievi registi metteranno in scena le loro creazioni registiche, inserite in un vero e proprio spettacolo teatrale.
Costo € 600 + Iscrizione
L’Opera di Samuel Becket
Insegnante: Monica Bonomi

27 e 28 novembre
sabato dalle 14 alle 20 e domenica dalle 11 alle 18
Progetto per un seminario indirizzato ad adulti che abbiano giĂ fatto quattro passi nel teatro.
Il seminario si prefigge un percorso di studio di testi teatrali di questo autore, la cui ribellione espressiva e lo sguardo armato di scettica avversione verso il senso della vita hanno rivoluzionato il teatro contemporaneo. In un meccanismo marionettistico, dettato dall’azione, in convulsa ricerca di una felicità sognata e agognata, che come una trappola, arriva rapida e poi fugge, Beckett muove i suoi personaggi, nell’incastro cabarettistico dell’attesa, tra emozioni non dette e silenzi che come buchi neri ingoiano la memoria.
I suoi testi raccontano il percorso dell’umanità e del progresso occidentale, nel disastroso spappolarsi contro la superficie delle cose, dove amore, religione, dolore e gioia si trasformano in trappole mnemoniche dentro un registratore magnetico, nel solipsismo di terre “disabitate”.
Nella volontĂ di affrontare il lavoro attraverso fasi, l’obiettivo sarĂ quello di affinare un “metodo stilistico” e di sposare la parola al corpo, al fine di elevarsi verso un piano di credibilitĂ oggettiva.
Presentarsi alla prima lezione con un monologo a memoria imparato da uno dei testi dell’autore.
Durante i mesi di preparazione, nello stesso spazio dove si terrĂ il seminario, sono previsti momenti di prova aperta al pubblico.
Costo € 120 per gli esterni, Iscrizione Compresa, e € 100 per gli allievi di Sagome Teatro.